Osteoporosi Lab – Ginnastica e prevenzione per osteoporosiOsteoporosi Lab – Ginnastica e prevenzione per osteoporosi

Osteoporosi Lab – Ginnastica e prevenzione per osteoporosi

08 marzo 2020 - In ottemperanza al decreto emanato in data odierna, i corsi di gruppo sono temporaneamente sospesi.

L’osteoporosi rappresenta una patologia piuttosto diffusa, specialmente tra le donne oltre i quarant’anni e nella fase menopausale ma anche tra gli uomini oltre i sessant’anni: la diffusione è in continua crescita, soprattutto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita e questo deve indurre ad una maggior attenzione sia in termini di prevenzione sia come gestione della patologia.

Tuttavia, pur essendo una di quelle patologie note a tutti, sono poche le persone che scelgono di affrontarla nel modo giusto, innanzitutto attraverso uno stile di vita attivo e un regime alimentare equilibrato.

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Cos’è l’Osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia cosiddetta sistemica dell’apparato muscolo – scheletrico: con il termine malattia sistemica, in generale, si intende una malattia che colpisce più apparati e organi. Nello specifico l’osteoporosi colpisce l’apparato scheletrico (le ossa) ed è caratterizzata da una bassa densità minerale dell’osso, coinvolgendo non solo la colonna vertebrale ma anche le altre ossa del corpo. La conseguenza patologica della malattia è una fragilità dell’osso stesso, che si espone ad un elevato rischio di frattura, anche per traumi minimi, soprattutto se l’osteoporosi è grave.

Osteopenia e osteoporosi: quali sono le differenze?

Innanzitutto occorre fare un’importante distinzione tra osteopenia e osteoporosi: in modo molto semplice possiamo dire che l’osteopenia rappresenta la fase precedente all’osteoporosi, ossia una condizione patologica in cui i valori di densità minerale ossea sono ridotti ma non ancora ad un livello definibile come osteoporosi.

L’esame per eseguire una corretta diagnosi è la Densitometria Ossea MOC, che consiste in un’analisi completamente indolore che permette di rilevare strumentalmente la densità minerale dell’osso e quindi consentire al medico di diagnosticare l’una o l’altra condizione patologica.

Va detto che in una condizione di osteopenia il rischio di frattura ossea è di circa due volte superiore alla norma mentre se il paziente soffre di osteoporosi il rischio è circa tre volte.

Quali sono i sintomi dell’Osteoporosi?

I segnali di una possibile condizione osteoporotica sono spesso silenti e non sempre i pazienti si rendono conto di soffrire di tale patologia, fino a quando non subiscono una frattura ossea.

In generale il primo sintomo è spesso il dolore, la cui localizzazione dipende dalla regione in cui si verifica la frattura ossea: in particolare le fratture vertebrali possono causare mal di schiena e dolore irradiato ai quattro arti e situazioni di cedimenti vertebrali recidivanti possono essere alla base di un mal di schiena cronico.

Altri segni a cui prestare attenzione sono una progressiva riduzione di altezza, la perdita improvvisa di un dente, alterazioni posturali e fratture ossee per traumi a bassa intensità, soprattutto se questi segni occorrono nelle donne sopra i quarant’anni e negli uomini sopra sessanta.

Una situazione abbastanza frequente è quella che si verifica a carico dell’anca e in particolare a carico del collo del femore che si lesiona a seguito di cadute accidentali e in relazione ad un quadro osteoporotico.

Obesità, anoressia nervosa, immobilizzazione forzata degli arti, insufficienza renale cronica rappresentano alcuni fattori di rischio per l’insorgenza di questo disturbo e in generale si raccomanda attenzione, soprattutto nell’effettuare la densitometria ossea, in donne sopra i 65 anni o in menopausa sopra i 50 anni o negli uomini sopra i 60 anni di età.

Quali sono le cause?

Le cause dell’osteoporosi possono essere primarie o secondarie: nel primo caso sono dovute ad una fisiologica riduzione della densità minerale ossea mentre nella seconda categoria l’osteoporosi è da intendersi come causa secondaria a malattie che riguardano il sistema endocrino, il sistema circolatorio, il sistema gastroenterico e l’assunzione protratta di farmaci. La forma primaria nelle donne generalmente si verifica dopo la menopausa ed è causata da una riduzione degli estrogeni.

L’Osteoporosi si può curare?

L’osteoporosi è una malattia dalla quale non si può guarire. Tuttavia è assolutamente possibile prevenirla e rallentarne la progressione con una corretta gestione multidisciplinare, in cui il medico di base e lo specialista, il dietologo e il fisioterapista si relazionano tra di loro, affinché ogni figura professionale contribuisca al benessere del paziente.

Tralasciando gli aspetti di natura medica e dietologica, possiamo dire con assoluta certezza che il movimento rappresenta la principale cura dell’osteoporosi, a patto che gli esercizi siano altamente specifici e con determinate caratteristiche.

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In cosa consiste il corso di Osteoporosi Lab?

Osteoporosi Lab nasce dall’esigenza di offrire un’opportunità rieducativa ai pazienti affetti da osteopenia o da osteoporosi, basando i propri concetti chiave sulla cosiddetta “Bone Scholl” (scuola dell’osso), ossia una ginnastica adattata sulla prevenzione e sul trattamento di questa malattia.

Si tratta di un corso svolto in un piccolo gruppo di lavoro con un professionista altamente qualificato nella gestione del disturbo: durante l’attività saranno fornite alcune importanti informazioni circa la natura della malattia, sull’utilizzo appropriato della colonna vertebrale, sulla corretta ergonomia dei movimenti nelle attività della vita quotidiana e su come prevenire le cadute, che rappresentano un importante fattore di rischio cui prestare la massima attenzione per questi pazienti.

Perché si parla di prevenzione per l’osteoporosi?

L’elemento chiave per rispondere alla domanda risiede nella comprensione di un concetto fondamentale: il tessuto osseo è vivo!

Sembra banale dirlo ma la maggior parte delle persone crede che le ossa siano qualcosa di immobile e immutato nel tempo ma questa è una falsa credenza. Anzi, tutti i giorni le ossa “si rinnovano” e questo è connesso al movimento, agli sforzi meccanici e al carico che distribuiamo sul nostro scheletro. A conferma di questo le ricerche scientifiche hanno dimostrato in modo chiaro come la sollecitazione regolare del tessuto osseo ne favorisca un aumento della densità, permettendo di costruire quelle “riserve ossee” in grado di prevenire e ritardare la riduzione della massa scheletrica.

Se partiamo da questo concetto è semplice comprendere come la prevenzione dell’osteoporosi passi inevitabilmente dal movimento e dall’esercizio fisico specifico.

In cosa consiste il lavoro di prevenzione alle cadute?

Chiunque di noi ha avuto nel corso della propria vita un parente o un conoscente che, magari in età avanzata, è andato incontro ad un incidente apparentemente banale come può essere una caduta a terra. Quello che in età giovanile o adulta sembra un evento assolutamente irrilevante per un soggetto anziano, per di più affetto da osteoporosi, può viceversa tramutarsi nell’inizio di un calvario fatto di paure e sindromi ipocinetiche, ossia una progressiva riduzione delle esperienze motorie che conduce ad altre problematiche di tutto il sistema.

Questo circolo vizioso deve essere evitato nella maniera più assoluta.

Per questo all’interno del corso Osteoporosi Lab l’insegnante porrà l’accento su un elemento imprescindibile per la prevenzione delle cadute, ossia l’equilibrio. La ginnastica per l’equilibrio sarà promossa attraverso una serie di esercizi eseguiti in estrema sicurezza e gradualità e permetteranno al paziente non solo di ridurre il rischio di caduta ma di sapere cosa fare e in quale modo comportarsi nel caso questa avvenga.

La dieta per l’osteoporosi, in particolare in menopausa

L’Osteoporosi è uno dei numerosi effetti collaterali della menopausa, periodo di grandi cambiamenti fisici e psicologici nella vita di una donna.

Esiste una dieta per l’osteoporosi in menopausa. La parola “Dieta”, in questo caso, non si riduce ad una tabellina con la dieta settimanale per l’osteoporosi (da seguire per un mesetto o due), ma è da intendersi come cambiamento permanente dello stile di vita.
Solo in questo modo sarà possibile consolidare sane abitudini alimentari che porteranno a prevenire l’osteoporosi in menopausa o rallentare la progressione del fenomeno.

Si tratta di piccoli accorgimenti a tavola che possono portare a grandi benefici:

  • miglioramento dell’assorbimento dei nutrienti critici, primo tra tutti il calcio: per coprire il fabbisogno di calcio di una donna con osteoporosi non si può mangiare solo il formaggio, anzi! numerosi falsi miti ci portano lontano dalle corrette abitudini
  • mantenimento o rallentamento nella perdita del tono muscolare: diete troppo restrittive, oltre a costringere alla fame, non fanno altro che indebolire il tessuto muscolare, già a rischio in questa delicata fase di cambiamento ormonale
  • stimolazione del metabolismo energetico: le modalità e le tempistiche di assunzione dei cibi agiscono attraverso una specifica regolazione ormonale che può aiutare il metabolismo
  • prevenzione dell’aumento di peso: una dieta bilanciata permette di percepire nel modo corretto lo stimolo della fame e della sazietà aiutandoci nella piena autoregolazione degli apporti
  • miglioramento del tono dell’umore: la composizione della dieta influenza il benessere dell’intestino, che, essendo il nostro secondo cervello, è capace di regolare anche il nostro benessere psichico
  • riduzione delle vampate di calore o dei disturbi del sonno: gli effetti degli sbalzi ormonali possono essere attenuati grazie ad alcune semplici regole

La dieta per l’osteoporosi diventa la principale alleata per raggiungere una condizione di salute e benessere stabile e duraturo.

Le ulteriori attività effettuate nel corso Osteoporosi Lab

All’interno del corso i partecipanti svolgeranno alcune attività di rinforzo muscolare, soprattutto in riferimento ai muscoli della schiena e agli addominali oltre che esercizi che serviranno per irrobustire le gambe. Gli esercizi di ginnastica saranno quasi sempre svolti in carico per favorire la crescita dell’osso e saranno alternati a tecniche di respirazione, che permetteranno un corretto utilizzo del diaframma toracico, vera e propria “pompa” per il sistema circolatorio.

Oltre a questo avranno una particolare rilevanza gli esercizi finalizzati al miglioramento dell’elasticità muscolare e al controllo posturale, che rappresentano gli elementi imprescindibili per non sottoporre le ossa a meccanismi di carico anomalo in una condizione patologica connessa alla fragilità scheletrica.

Da anni Fisio Logic, centro di fisioterapia a Torino, si spende per la cura della salute delle persone, in tutte le fasi della vita e in tutte le condizioni in cui il sistema muscolo scheletrico attraversa momenti di difficoltà. Tuttavia in questo momento siamo in particolar modo soddisfatti nel presentarvi un’attività in cui tutti noi dello staff crediamo molto e ci crediamo poiché sappiamo quanto possa concretamente migliorare la qualità della vita delle persone mature e anziane, dei nostri genitori e dei nostri nonni.

Vi invitiamo dunque a prenotare un incontro conoscitivo, eventualmente portando con voi gli esami inerenti alla patologia qualora ne aveste (non sono una condizione necessaria all’incontro conoscitivo) insieme alla persona interessata. Vi aspettiamo!

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Patologie dell'anca

Il dolore all’articolazione dell’anca può essere provocato da cause locali o condizioni di sovraccarico posturale e, per una corretta terapia, è necessario raccogliere i dati relativi al soggetto in maniera approfondita e coerente.

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Patologie della Colonna Vertebrale

Il mal di schiena costituisce indubbiamente il disturbo principale per cui i pazienti si rivolgono al nostro Centro: esso si può presentare sotto varie forme e tipologie, anche se la regione lombare è generalmente quella più colpita.

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